ESCLUSIVA SB24 – Festa (Ottochannel) non ha dubbi su Trapani-Avellino: “Sarà una partita combattuta”

Il giornalista di ottochannel Marco Festa ai nostri microfoni per parlare della sfida di lunedì sera tra Trapani-Avellino

Uno scontro salvezza quello che andrà in scena lunedì sera tra Trapani-Avellino. Le due squadre stanno attraversando un piccolo momento positivo e vogliono continuare su questi binari. Sulla sponda Avellino c’è grande voglia di rivalsa e grande voglia di fare un bel gioco. La nostra redazione ha contattato il giornalista di Ottochannel Marco Festa per parlare della situazione in casa Avellino ma, soprattutto, come arriva la squadra campana allo scontro diretto.

Dottor Festa, è finita la sessione di mercato e l’Avellino ha acquistato 6 giocatori e 9 sono andati via, che voto gli da al mercato della squadra campana e se è soddisfatto delle operazioni?

“Premesso che è sempre il campo a determinare l’effettivo valore delle operazioni di mercato, sia in entrata, sia in uscita, è un dato di fatto che l’Avellino abbia mancato uno degli obiettivi principali, ovvero quel terzino sinistro esperto che Novellino aveva invocato a gran voce sia prima, sia dopo la gara casalinga contro la Virtus Entella. In chiusura di finestra, per colmare il vuoto sull’out mancino, è arrivato dalla Giana Erminio Matthias Solerio, classe ’92. Di lui si dice un gran bene anche se negli ultimi anni ha giocato più come centrale che come cursore di fascia laterale. Non aderisce comunque al profilo indicato dal mister. Il colpo da novanta è stato sicuramente rappresentato dall’innesto a centrocampo di Federico Moretti: giocatore tecnicamente dotato, arrivato all’ombra del Partenio con gran voglia di riscatto. Già contro la già citata Virtus Entella ha dimostrato di essere determinante firmando il gol del pari con un tiro dalla distanza, specialità della casa. È una garanzia anche Lorenzo Laverone, che l’Avellino ha preso in prestito dalla Salernitana dopo averlo inseguito dai tempi del Sassuolo. In attacco, partito Mokulu direzione Frosinone – con Frattali al Parma hanno rappresentato le uscite eccellenti – è arrivato Umberto Eusepi: in Campania, soprattutto a Benevento, in Lega Pro, ha fatto molto bene. Anche per lui possono rivelarsi determinanti gli stimoli di far bene in una categoria dove non è ancora riuscito ad affermarsi. La valutazione è però al di sotto della sufficienza perché non aver soddisfatto una richiesta esplicita dell’allenatore non può passare in secondo piano così come la serie di rifiuti (da Gucher a Crivello, fino ad arrivare a Brivio e Daprelà), che hanno fatto dilatare i tempi di completamento della rosa. La classifica e lo spauracchio penalizzazione, per l’imminente processo per il calcioscommesse hanno inciso, ma anche l’Avellino ha palesato difficoltà non trascurabili nel condurre in porto le trattative”.

Lunedì posticipo con il Trapani, la squadra granata ha fatto un mercato di smaltimento rosa e ha acquistato giocatori che possiamo considerarli scommesse, si sarebbe aspettato questo mercato della squadra granata? E come giudica questo inizio del girone di ritorno del Trapani?

“È chiaro che il calciomercato del Trapani sia stato condizionato dal disastroso girone di andata. La posizione in classifica rappresenta una discriminante di assoluto rilievo alla base della scelta dei calciatori, che di certo ci pensano su tante volte prima di accettare il trasferimento in squadre “pericolanti” (vedi Avellino). Rivoluzionare, dopo una prima parte di campionato così, era forse inevitabile ma non è certo che sia la soluzione dei problemi. Rossi e Manconi hanno un potenziale inespresso: per loro Trapani è una grande chance. Solo il campo può promuovere o bocciare le scelte. Le due vittorie consecutive del Trapani sono una boccata d’ossigeno fondamentale, soprattutto perché arrivate dopo il “giro di boa”: c’è però bisogno di continuità, lo dicono i numeri. Solo una seconda parte di stagione a ritmi da playoff può cancellare le difficoltà evidenziate dalle prime 21 giornate”.

Che partita si aspetta lunedì?

“Una partita maschia, giocata a viso aperto. Allo stesso tempo, però, la paura di perdere contro un’avversaria diretta nella corsa alla salvezza potrebbe incanalare il match sui binari di una gara bloccata. Immagino, se non altro per il fattore campo e per l’entusiasmo lasciato in eredità dalle due vittorie di fila, un avvio bruciante del Trapani, che l’Avellino dovrà essere bravo a contenere per poi cercare di uscire alla distanza”.

Ci sarà qualche novità di formazione da parte di Novellino o vuole confermare il modulo con cui la squadra ha pareggiato con la Virtus Entella?

“Novellino, dal momento del suo arrivo, ha fatto del 4-4-2 il suo modulo di riferimento e lo utilizzerà anche al “Provinciale”. La novità potrebbe essere rappresentata dall’esordio dal primo minuto di Eusepi al fianco di Ardemagni con l’arretramento sulla fascia sinistra di centrocampo di Verde in favore di uno spento Belloni. Sembra scontato anche il debutto dall’inizio di Moretti, che dovrebbe agire al fianco di capitan D’Angelo, assente per squalifica contro l’Entella. Credo invece che Solerio partirà dalla panchina e che la difesa composta da Gonzalez, Jidayi, Djimsiti e Laverone, davanti a Radunovic possa essere confermata così come Lasik sulla fascia destra della mediana”.

Chi teme in particolare del Trapani?

“Più che i singoli, il momento del Trapani che ha l’opportunità di accorciare le distanze in maniera considerevole rispetto alla zona playout. Volendo scegliere tre individualità da tenere d’occhio, con annessi punti di forza, direi: le soluzioni dalla distanza di Barillà, le scorribande di Nizzetto e Citro e la classe di Coronado, sprecato per la Serie B”.