Benedetto Mancini nuovo proprietario del Latina Calcio: “Il Leone torna a ruggire!”

Benedetto Mancini (foto: Paola Libralato – Uslatinacalcio.it)

Il Latina Calcio ha un nuovo proprietario. Alle ore 15, quando il Tribunale Fallimentare di Latina ha aperto le buste, quella di Benedetto Mancini è stata l’unica offerta d’acquisto presentata per rilevare il Latina Calcio. Il neo proprietario del club di Piazzale Prampolini ha voluto subito presentarsi (nuovamente) ai tifosi e alla stampa nella sala congressi del Park Hotel. Queste le sue dichiarazioni raccolte in presa diretta da SerieB24.com:

“Forza Latina! Un grazie particolare ai presenti ma soprattutto a chi non c’è quest’oggi. Sono stati 40 giorni duri, nei quali non ho rilasciato dichiarazioni. Questa conferenza stampa, che avrei fatto a prescindere dal risultato di oggi, è la risposta alle tante voci che ci sono state nei miei confronti in questi giorni. Questo però non è un giorno di polemiche ma è un giorno di festa. Quando il giudice oggi ha aperto la busta ed ha proclamato l’aggiudicazione è stato un momento emozionante. Mi fa piacere vedere anche una delegazione di giocatori qui presenti come il capitano Bruscagin ma anche Pinsoglio e Jordan, oltre naturalmente a tutto lo staff del Latina Calcio. Questo è un punto d’inizio del nostro progetto. Ieri ero a Salerno ed ho visto, anche questa mattina, che c’è ancora speranza di salvezza da parte di molte persone e non sono l’unico pazzo a crederci. Ci sono ancora sei partite da giocare ancora e 18 punti da conquistare. La matematica non ci condanna ancora ma per ottenere la salvezza c’è bisogno del sostegno di tutti i tifosi e di tutta la città. Questa squadra è un progetto importante per la categoria ma soprattutto per la città di Latina perché vogliano portare questa società ad essere un fiore all’occhiello per tutto il calcio italiano. Ringrazio la società Nuova Latina che ci ha concesso l’utilizzo del campo in fase di iscrizione e voglio precisare che non l’abbiamo comprata come ho sentito diverse volte in questi giorni. Ho diversi contatti lavorativi con la Bulgaria e vi annuncio che ci sarà uno scambio tecnico con il Levski Sofia di cui è socio il mio maggio partner bulgaro. Lui prendere una quota del Latina Calcio ed io quelle del Levski. Questo sarà soltanto il primo passo per portare il Latina ad essere importante anche a livello internazionale. L’augurio è che la società possa mantenere la Serie B sul campo perché abbiamo i mezzi per farlo e lo abbiamo dimostrato anche ieri a Salerno quando ho ricevuto i complimenti del direttore sportivo e del presidente della Salernitana. Quello che abbiamo fatto oggi non è una pazzia ma è il segnale forte per far capire quanto noi crediamo in questo progetto. Potevamo aspettare l’ultimo esperimento d’asta quando il prezzo sarebbe stato sensibilmente più basso ma lo abbiamo fatto oggi anche con un turno di ritardo perché la mia intenzione era quella di presentare un’offerta già nella scorsa data ma c’è stato un errore con la presentazione dell’assegno per l’offerta. Vivarini? Lui è il mister del Latina ed è stato, come ho sempre detto, in grado di tenere la squadra anche nei momenti più bui. Adesso, però, sta a lui dimostrare la sua volontà e la sua voglia di credere in questa squadra ed in questo progetto. Sono sicuro che capirà questo e si metterà a disposizione per festeggiare la salvezza in Serie B. La data del saldo? La restante parte dell’offerta di acquisto sarà pagata con ampio anticipo rispetto al termine ultimo. Partership con il Levski Sofia? Sì loro prenderanno il 10% di questa società e noi il 10% della loro. Penalizzazioni? Il nostro caso è una novità per il calcio italiano, una situazione ben diversa dalle altre che ci sono state negli ultimi anni in questa categoria e non solo. Rischio economico? Fa parte dell’impresa e si chiama appunto rischio d’impresa. Non ho rilevato il Latina perché ho altri obiettivi su questo territorio ma perché voglio sviluppare un progetto importante a livello calcistico. Quello che è stato fatto è un investimento importante che avrà sicuramente un ritorno se fatto bene, poi dipenderà dalla categoria stabilire quando questo avverrà. In Serie B sarà sicuramente più breve rispetto alla Lega Pro. Il nostro obiettivo è far sì che questa società si sostenga da sola. Cittadella dello sport? Al momento non è un obiettivo principale per me. Sinceramente sono più concentrato su quello che può essere fatto sullo stadio per migliorarlo e renderlo più funzionale non solamente a livello calcistico. Organigramma? Finora non c’è alcun organigramma pronto ma usufruiremo di quello già esistente nel Latina Calcio che, comunque, avevamo rinnovato proprio noi nel recente passato. Abbiamo bisogno di una struttura professionistica ed in tal senso ci sarà qualche piccolo cambiamento. Tutto ciò che a livello dilettantistico non ci interessa. Adesso il Latina Calcio ha una società seria e tutti devono saperlo. Obiettivo Serie A? L’obiettivo non è cambiato da quando a dicembre abbiamo rilevato il Latina senza sapere dell’istanza di fallimento. Se non si ottiene la Serie A in tre anni come avevo annunciato, ci vorrà un anno in più ma gli obiettivo non sono assolutamente cambiati e continuo a crederci”.